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E’ davvero così importante lavarsi bene le mani?

lavare le mani è importante

Lavare ed igienizzare le mani è davvero così importante? Oppure è solo terrore mediatico?

Come lavare correttamente le mani
igienizzare le mani

Facciamo il punto della situazione?

Quello che è avvenuto in questi mesi ha sicuramente dello straordinario, ha cambiato stili di vita ed abitudini di tutti noi, in alcuni casi sensibilizzando molta gente sull’importanza delle best practices sulla prevenzione ed igienizzazione degli ambienti e della persona, in altri casi purtroppo ha terrorizzato persone che sono corse ai ripari con qualsiasi mezzo.

Prima del covid per un ristorante, se non sanificava il suo locale, il rischio di contaminazione da stafilococco era molto alto. Una giusta sanificazione ed un igienizzazione quotidiana riducono quasi a zero questo rischio.
Usare delle accortezze come igienizzare le mani prima di toccare del cibo, la bocca o gli occhi è una buona abitudine, noi non sappiamo cosa tocchiamo durante il giorno, non sappiamo se chi ha aperto quella porta ha avuto il nostro stesso buon senso.
Provate ad aprire il vostro portafoglio, guardate quella banconota, in quante mani è passata? Quante volte è caduta? E dove? Non lo sappiamo, possiamo immaginarlo? Naturalmente no! Quello che sappiamo è che ogni volta che prendiamo una banconota per pagare dovremmo avere il buon senso di igienizzare le mani ad esempio prima di bere un caffè. E le ciotole delle noccioline per l’aperitivo?

MA QUAL E’ IL CORRETTO PROCEDIMENTO PER LAVARSI LE MANI?

Di seguito vi indico un immagine presa dal servizio sanitario regionale dell’emilia romagna che non ha da aggiungere nulla è molto chiaro e ben fatto.

corretta proceduta per il lavaggio delle mani

PRODOTTI CONSIGLIATI:

GEL IGIENIZZANTE MANI
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Gel Mani Disinfettante
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Regole d’igiene per Casa e Ufficio

Regole per igienizzare Casa e Ufficio, come scegliere il Disinfettante giusto?

Il disinfettante Giusto?

Disinfettare con Alcol

Sempre più spesso mi viene chiesto se è sufficiente l’alcol denaturato, per intenderci quello rosso cin un odore forte da restare nel naso per ore. Fin da bambini ci veniva propinato come panacea per ogni tipo di disinfezione.

Sarebbe meglio utilizzare il noto “Bialcol” normalmente utilizzato per preparare la pelle prima di un’iniezione intramuscolare. L’alcol che di solito si trova in commercio non a concentrazioni ottimali, è prevalentemente un batteriostatico più che un battericida.

Serve quindi per diminuire la carica batterica avendo un’azione antisettica più leggera. In linea di massima per gli ambienti domestici potrebbe andare bene visto che la carica batterica dovrebbe essere ridotta. Ma perché rischiare se con pochi centesimi in più si possono acquistare spietati battericidi? mi raccomando però, mai applicarlo direttamente su materia organica (urine, rimanenze di cibo ecc…) perché prima si devono usare acqua e sapone. Per fare un esempio, volendo per forza consumare l’alcol rimasto in casa, prima di passarlo sul piano della cucina, meglio lavarlo con acqua e sapone o detergente per piatto. Risciacquare e poi usare pure il nostalgico alcol.

Vi ricordo che anche la candeggina è un ottima alternativa se non fosse che molti ne sono allergici ed ha un odore nauseabondo, però se prima non si pulisce la superficie da igienizzare, la capacità antibatterica è ridotta.

Il mio consiglio è quindi di utilizzare sempre presidi medici indicati sulle confezioni , quando un prodotto ha certificazioni vuol dire che è testato in laboratorio ed ha un numero di autorizzazione rilasciato dalla sanità.

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Cosa sono i Tensioattivi?

tensioattivi

I tensioattivi sono sostanze che hanno la proprietà di abbassare la tensione superficiale di un liquido,[1] agevolando la bagnabilità delle superfici o la miscibilità tra liquidi diversi.

tensioattivi
molecola tensioattivi

In genere sono composti organici con un gruppo, testa, polare ed una coda non polare; i composti con tali caratteristiche sono detti più in generale “anfifilici” o “anfipatici”. Convenzionalmente una molecola di tensioattivo viene schematizzata da una “testa” idrofila a cui è legata una “coda” idrofoba.[2]

Numerosi tensioattivi, superata la concentrazione micellare critica (cmc, “critical micellar concentration”), si organizzano in aggregati supramolecolari, chiamati micelle. Le micelle si respingono reciprocamente per via della repulsione elettrostatica delle loro “teste” ionizzate, ciò impedisce alle particelle di oli e grassi di riaggregarsi nuovamente mantenendole sospese nell’acqua e consentendone l’allontanamento.

In parole povere nella detergenza, i Tensioattivi rompono la molecola dell”acqua e catturano lo sporco che essento più pesante dell’acqua lo portano sul fondo. Provate a prendere un bicchiere d’acuqa e riempirlo fino all’orlo, fino a che sembra che esca dalla cima del bicchiere, ora prendete uno stuzzicadente, sporcate la punta con un qualsiasi detersivo e toccate la bolla d’acqua, come per magia la stessa collassa facendo fuoriuscire l’acqua dal bicchiere.

Wikipedia

Grazie ai tensioattivi quando pulite una superfice l’acqua risulta omogenea su di essa.

Per una corretta pulizia si utilizza il doppio secchio, quello blu e rosso, questo perchè si immerge il mop dentro il secchio blu e dopo averlo passato sul pavimento lo si sciacqua nel secchio rosso, i tensioattivi catturando lo sporco e portandolo sul fondo del secchio faranno in modo di non tornare più sul pavimento.